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Sinis: un po’ di storia

Postato da Olga on 1 novembre 2017
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Accenni storici sulla zona del Sinis

Il Sinis è una piccola penisola nell’ovest della Sardegna, ubicata nel golfo di Oristano. Si narra che i fenici chiamarono quella zona Sinis, “Denti” nella loro lingua, per le colline viste dal mare simili a denti.

Le sue radici affondano nella notte dei tempi, il primo villaggio ritrovato presso lo stagno di Cabras risale a 6000 anni prima di Cristo. Probabilmente i primi abitanti erano ancora cacciatori e raccoglitori, attirati dalla ricchezza della selvaggina, del pesce negli stagni, dalle fonti di acqua dolce e dalla miriade di piante da frutto spontanee.

Sinis un po di storia

Si è scritto molto sui nuraghi, tuttavia permangono ancora non pochi misteri.

Sappiamo che erano in grado di realizzare appunto i nuraghi, costruzioni coniche, interamente fatte in pietre basaltiche, con capacità ambivalenti: sia templi, che scandivano le stagioni, sia di difesa qualora fosse giunto un pericolo esterno. Alcuni nuraghi erano delle gigantesche fortezze, con 4-5 torri rinforzate, da pietre gigantesche poste una sull’altra.

Recentemente nella zona sono stati trovati dei guerrieri in arenaria alti oltre 2 metri, con occhi grandi e tondi, quasi disumani nelle fattezze. Sono armati di archi, lance e frecce, forti, possenti. La scoperta è stata fatta a Monti Prama nel cuore del Sinis.”I Giganti” sono visitabili nel museo di Cabras e al museo di Oristano.

 

Sinis un po di storia

Civiltà del Sinis

Il Sinis fu considerata zona strategica da diverse civilta’ quali i  fenici-punici, romani che conquistarono i sardi lasciando le loro tracce. Infatti, è possibile scorgere sotto il mare, di fronte all’antica città di Tharros, pezzi di edifici, porti e mura di protezione. I sardi combatterono eroicamente contro gli invasori; sono tanti gli eroi che la crornaca ci tramanda. Ricordiamo Amsicora, eroe sardo-fenicio  che combatte’ strenuamente per cacciare gli invasori romani. La guerra fu sanguinosa e si svolse nella zona tra Is Arenas e Cornus, dove tuttora permane una lapide commemorativa.
Nell ottavo secolo d.c. Tharros fu teatro delle incursioni saracene, popoli di origine  araba che depredavano e scappavano. Gli abitanti furono costretti a rifugiarsi nell’interno, protetti dalle paludi. Nasce la città di Oristano, che diventa la protagonista dei secoli medioevali, diventando la capitale del Giudicato d’ Arborea. In questo periodo nasce la leggenda della regina Eleonora d’Arborea, che combatte’ tutta la vita contro gli spagnoli e più precisamente la Corona d’Aragona. Per ben 400 anni Oristano e la Sardegna e tutto il Regno delle due Sicilie diventarono colonie spagnole.

Visitare il Sinis è un percorso indietro nel tempo, dove le tracce di chi ha vissuto prima di noi, sono impresse nelle pietre, nei luoghi, nell’aria, e ti entrano dentro come un respiro.

Chiesa paleocristiana di San Giovanni di Sinis

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